versione in prosa
Lo sconforto e il dolore di Saffo
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Ma di quale errore, di quale grande misfatto
mi sono macchiata prima di nascere,
tanto che così ostili mi fossero
il cielo e il volto del destino?
In che cosa ho peccato da bambina,
quando la vita è ancora innocente?
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Tutto è mistero,
tutto tranne il nostro dolore.
Siamo nati per piangere, come figli abbandonati,
e solo il cielo ne conosce il motivo.
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E tu, che io inutilmente ho amato tanto,
tu a cui mi legarono una lunga fedeltà
e un'implacata e vana bramosìa d'amore,
vivi felice,
se felice qualcuno sia mai vissuto su questa terra.